Vuoi acquistare una nuova auto e ne hai trovata una di seconda mano dal prezzo veramente strabiliante? Probabilmente ti sarai chiesto quali tipi di problemi si nascondano dietro un costo talmente basso: possibile che in realtà sia sottoposta a fermo amministrativo e il venditore vuole disfarsene senza dirtelo? Scoprire se sussiste un fermo amministrativo auto o moto, è molto facile: vediamo come fare.
Come scoprire se un veicolo è sottoposto a fermo
Per sapere se un veicolo è stato sottoposto a fermo, è necessario richiedere una visura della sua targa. Per fare ciò puoi intraprendere diverse strade e rivolgerti:
- all’ufficio provinciale ACI (PRA) o a una sua delegazione. Il costo della pratica è di 6 euro;
- a una qualsiasi agenzia di disbrigo pratiche. In questo caso al costo di 6 euro si aggiunge quello applicato dall’agenzia (solitamente 10-20 euro);
- al servizio online di ACI. Per richiedere la visura online, servono i tuoi dati, modello e targa del veicolo, e i dati di fatturazione. Il costo della pratica online è di 8,83 euro (6 euro per il costo della pratica e 2,83 euro per usufruire del servizio online).
Grazie alla visura della targa, quindi, puoi sapere se c’è un fermo amministrativo moto o auto sulla vettura che tinteressa. Se poi pensi che il tuo mezzo sia stato sottoposto a fermo ma – per un motivo qualunque – non ne hai la certezza, questo procedimento inoltre è molto utile anche per conoscere lo stato della tua auto.
Cosa fare se la tua auto è in fermo amministrativo?
Hai scoperto che la tua auto è in stato di fermo? In questo caso puoi saldare il debito con l’Agenzia delle Entrate – Riscossione, oppure risolvere i tuoi problemi definitivamente mettendola in vendita. Vendere auto con fermo amministrativo< è infatti il modo migliore e più sicuro per lasciarsi alle spalle tutti i problemi legati a questa brutta situazione.
Per sapere come fare, contattaci subito: da anni compriamo auto in fermo amministrativo e siamo a tua completa disposizione per assicurarti una vendita rapida e sicura!
In taluni casi, può capitare che alcune ditte si propongano di acquistare la tua auto gravata da fermo amministrativo, ma imponendo una condizione: che al momento del ritiro si dichiari una perdita di possesso dell’auto in questione, con svariate motivazioni irregolari, a volte giustificate da un ricambio di pezzi usati o altre cause poco credibili. Si può essere tentati dall’accettare questa condizione, perché ci si trova in un momento economico sfavorevole.
Purtroppo, però, questo tipo di compravendita è illegale, e potrebbe metterti in una situazione futura spiacevole.
Infatti, ci sono motivazioni molto precise legate ad una corretta dichiarazione di perdita di possesso auto in fermo amministrativo: nel caso di dubbi basta contattare l’ufficio PRA o ACI di competenza, e sapranno sicuramente darvi una spiegazione più dettagliata dei requisiti necessari.
Diventa importante così non farsi abbindolare da ditte poco serie o interessate solo al proprio tornaconto, che vorrebbero farvi vendere la vostra auto in fermo amministrativo con motivazioni errate o non accettate: questo espediente viene di solito utilizzato da queste ditte per non dover segnalare il proprio nome sui documenti ufficiali dell’auto. In questo modo, continuerete a figurare come i veri proprietari, e perseguibili in caso di reati con oggetto l’auto venduta.
Contattaci al numero di telefono 327 0433320 oppure via e-mail info@autofermoamministrativo.it, ricordati che ci interessano solo auto immatricolate dal 2008 in poi
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Se il mezzo oggetto dell’attività di lavoro autonomo o anche nel caso di autoveicolo intestato ad una società “Gli strumenti, gli oggetti e i libri indispensabili per l’esercizio della professione, dell’arte o del mestiere del debitore possono essere pignorati nei limiti di un quinto, quando il presumibile valore di realizzo degli altri beni rinvenuti dall’ufficiale giudiziario o indicati dal debitore non appare sufficiente per la soddisfazione del credito; il predetto limite non si applica per i debitori costituiti in forma societaria e in ogni caso se nelle attività del debitore risulta una prevalenza del capitale investito sul lavoro.
Come anche visto nel caso del pignoramento dei macchinari per le società, soggetti giuridici.
Nel caso di automezzo intestato ad una società l’agente della riscossione potrebbe comunque eccepire che l’utilizzo dell’auto, tanto di quello stiamo parlando, potrebbe non essere un problema al proseguimento dell’attività. Discorso diverso nel caso di agente e rappresentanti o anche nel caso per esempio di scuole guida, taxi, o altro in cui l’utilizzo dell’auto è strettamente legato alla generazione di ricavi aziendali. Nel caso di auto intestate alle società budini sarà possibile vedere il pignoramento ma limitatamente ad un quinto del valore del debito iscritto in cartella.

