Come dichiarare la perdita di possesso auto

Come dichiarare la perdita di possesso auto
Questo tipo di documentazione certifica e dichiara che l’auto non è più nelle tue disponibilità, pertanto tale iscrizione dovrà avvenire nei registri del P.R.A (Pubblico Registro Automobilistico). Per evitare lunghe fila d’attesa, puoi anche rivolgerti all’ACI o a un’agenzia di pratiche auto, che provvederà ad inoltrare la tua dichiarazione all’ente preposto.
Oppure puoi affidarti alla nostra esperienza: ci occuperemo di tutte le pratiche relative alla perdita di possesso della tua auto e, invece di chiederti il pagamento del servizio, saremo noi a fare una valutazione del tuo mezzo e ad offrirti pagamento immediato e il disbrigo di tutta la parte burocratica, nel più accurato rispetto delle norme vigenti.
Risolvere il tuo problema con l’auto è il nostro lavoro. Rivolgerti a noi è la tua migliore opzione. Contattaci!

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Fermo Auto Amministrativo

Perdita possesso dell’auto in fermo amministrativo

Se hai un’autovettura gravata da fermo amministrativo e non vuoi dover pagare le spese del fermo (magari la cartella esattoriale legata all’auto è troppo costosa, oppure sono in difficoltà economiche e non puoi permetterti spese eccessive), potresti volerla vendere per risolvere il problema.
Per risolvere il problema, si può vendere la propria auto ad una ditta seria e affidabile e dichiarare la perdita del possesso dell’automobile ad un PRA (pubblico registro automobilistico) oppure ad un ACI.
Naturalmente, hai diritto ad una procedura di compravendita che sia il più trasparente e regolare possibile.
In taluni casi, può capitare che alcune ditte si propongano di acquistare la tua auto gravata da fermo amministrativo, ma imponendo una condizione: che al momento del ritiro si dichiari una perdita di possesso dell’auto in questione, con svariate motivazioni irregolari, a volte giustificate da un ricambio di pezzi usati o altre cause poco credibili. Si può essere tentati dall’accettare questa condizione, perché ci si trova in un momento economico sfavorevole.

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Fermo Auto Amministrativo

La vendita di un auto con fermo amministrativo è consentita dalla legge italiana?

La vendita di un auto con fermo amministrativo è consentita dalla legge italiana.
Difatti la normativa prevede per il mezzo oggetto del provvedimento il divieto di circolazione, demolizione ed esportazione ma ne consente la vendita legale.
Pertanto chi si trovasse in questa condizione e volesse liberarsi dall’obbligo di continuare a pagare bolli e revisioni senza poter utilizzare la macchina, può farlo in maniera facile e veloce rivolgendosi al nostro servizio di ritiro auto con fermo amministrativo.
Come usufruire del servizio di ritiro auto con fermo amministrativo?
Come per una qualsiasi auto usata, dovrete fornire ai nostri esperti tutti i dati del veicolo al fine di poterne fare una valutazione concreta e formularvi una proposta di acquisto.

I dati da comunicare

☎ Chiamando il Numero dedicato 327 0433320
o in alternativa
✆ Inviando un messaggio su WhatsApp al numero 327 0433320
o in alternativa
✎ Compilando l’apposito modulo di richiesta informazioni online di questo sito internet

Acquistiamo solo auto immatricolate dal 2008 in poi

La valutazione è gratuita e la proposta di acquisto è senza obbligo da parte vostra.
In caso di vendita dell’auto con fermo amministrativo ci incaricheremo noi del ritiro/trasporto.
Il pagamento è immediato nella modalità che desiderate.
Il servizio di ritiro auto con fermo amministrativo è contattabile tutti i giorni.
Approfondimenti sul fermo amministrativo di un auto
Cos’è il fermo amministrativo fiscale di un auto?
E’ un provvedimento restrittivo emanato dalla Pubblica Amministrazione a seguito del mancato pagamento di una cartella esattoriale.
Con questo atto, la pubblica amministrazione vieta la libera circolazione del veicolo, la sua rottamazione ed esportazione.
Ne consente la vendita ma non ne estingue gli effetti.

Come sapere se un auto è gravata da un fermo amministrativo?
Attraverso la targa del veicolo è possibile richiedere una visura presso una sede ACI / PRA o utilizzare l’apposito sistema online.

Come cancellare un fermo amministrativo?
La cancellazione di un fermo amministrativo può essere richiesta solo dopo aver saldato il debito causa del fermo.
La cancellazione del fermo amministrativo si richiede al PRA presentando il provvedimento di revoca ed il certificato di proprietà dell’auto

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Visure o visura PRA gratis, è possibile averla grauitamente?

Fare una “visura” al PRA vuol dire ottenere informazioni riguardanti un determinato veicolo quali dati anagrafici, indirizzo e codice fiscale dell’intestatario, tipo di veicolo ed eventuali problemi che lo riguardano (ad esempio multe o fermi amministrativi). E’ una procedura molto utile nel caso di acquisto di un’auto usata.

La visura si può fare presso gli uffici provinciali ACI del PRA o nelle agenzie di pratiche auto, ma c’è anche l’opzione web attraverso la banca dati PRA online. Ecco come procedere

Oltre agli uffici provinciali ACI del PRA e alle agenzie di pratiche auto, le visure si possono fare anche sul web tramite la banca dati PRA online. Ecco come procedere.

Sulla base del numero di targa del veicolo (e previo il pagamento degli importi dovuti) è possibile ottenere le informazioni anche online. La visura consente ad esempio il calcolo del bollo auto, basandolo direttamente sulla potenza del veicolo o inserendo i dati forniti nel registro dell’Agenzia delle Entrate.

A chi è interessato a comprare la macchina la visura conviene in quanto permette di accertare i dati forniti dal venditore, ma serve anche per risalire ad eventuali fermi amministrativi, ipoteche o vincoli di altro genere. In caso di sinistro è poi possibile individuare il nome del proprietario anche senza conoscere le sue generalità, basta avere il numero di targa.

Per fare una visura online bisogna andare nella sezione “Servizi” del sito www.aci.it e cliccare “Visure Pra”. A quel punto verrà richiesta la tipologia di pagamento e bisognerà fornire i dati del richiedente, quelli della fatturazione e infine quelli del veicolo.

Costi del servizio e modalità di pagamento
L’utilizzo del servizio visure online comporta un costo di 8,83 euro, di cui 6,00 euro per il costo della visura e 2,32 euro +22% IVA per il costo del servizio telematico.

Il pagamento può essere effettuato tramite il Nodo Dei Pagamenti – SPC, scegliendo il Prestatore di Servizi di Pagamento (la banca o un altro istituto di pagamento) e il relativo servizio (addebito su conto corrente, carta di credito, bollettino postale elettronico).

In alternativa si può pagare con carta di credito previa autorizzazione della società proprietaria della carta (il relativo rilascio del numero di autorizzazione verrà comunicato all’interessato). Le carte accettate sono Maestro, MasterCard, MasterCard SecureCode, Visa, Verified by Visa, American Express, Diners Club International e PostePay. Nell’estratto conto della carta di credito la visura effettuata e l’importo corrisposto saranno identificati con la causale “VISURENET”.

Non è quindi possibile ottenere uan visura di questo tipo in forma gratuita

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Ganasce fiscali Equitalia

In caso di debiti Equitalia, l’opzione di pagamento a rate delle cartelle esattoriali non cancella fermi ed ipoteche già in essere.

Tuttavia, la richiesta di un piano di rateazione consente la sospensione delle ganasce fiscali come ad esempio il blocco auto o veicolo o moto: a consentirlo è la circolare 105/2016 dell’agente della riscossione, operativa dal 15 febbraio 2016 ed applicabile ai contribuenti che accedono a un piano di dilazione e che hanno versato la prima rata.

Il tutto, grazie ad un accordo con il PRA, che permette la circolazione del veicolo.

E’ bene ricordare che, nonostante l’accoglimento dell’istanza di pagamento a rate, le ganasce in essere non vengono eliminate ma soltanto sospese, rimanendo attive fino al fino al pagamento dell’ultima rata (circolare 98/2015), così come disposto dal decreto legislativo n. 159/2015 di riforma della riscossione esattoriale.

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Quando si incorre nel fermo amministrativo auto?

Quando si incorre nel fermo amministrativo auto?

I fermi amministrativi vengono imposti solo per debiti che superano un importo di 800 euro. La procedura prevede una comunicazione formale al debitore e invia una notifica di preavviso del fermo amministrativo per un veicolo a motore del debitore.

Vi sono poi tre specifici casi:

debiti tra 800 e 2.000 euro: fermo amministrativo su un solo veicolo;
debiti tra i 2.000 e 10.000 euro: fermo su massimo 10 veicoli;
debiti oltre i 10.000 euro: può essere sottoposto a fermo l’intero parco veicoli del debitore.
Per debiti sotto i 1000 euro devono essere inviati due solleciti di pagamento, il primo a 120 giorni di distanza dalla comunicazione di preavviso.

Fermo amministrativo: le novità introdotte negli ultimi anni

Dallo scorso 22 ottobre 2015 la rateizzazione non blocca le ganasce fiscali.

Per cui, se un tempo la revoca del fermo amministrativo avveniva al momento del pagamento della prima rata, ed era dunque possibile dilazionare il debito, ora non è più possibile: la revoca parte solo al momento del pagamento dell’ultima rata. Unica eccezione è fatta quando il veicolo sia strumentale all’impresa o al professionista.

Se invece la rateizzazione viene accettata prima che il fermo diventi esecutivo, allora non è possibile procedere alle ganasce fiscali per tutta la durata della dilazione.

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Fermo amministrativo auto: il bollo si paga comunque?

Fermo amministrativo auto: il bollo si paga comunque?

Per i veicoli sottoposti alle cosiddette ganasce fiscali, ovverosia, al fermo amministrativo non vige l’obbligo di pagamento del bollo.

Si è dunque esentati dal pagamento del bollo, ossia la tassa di circolazione, per quei veicoli di cui si è perso il possesso o la disponibilità.

Questo vale anche in casi in cui la normativa regionale contrasti con quella nazionale: la Consulta si è infatti espressa chiaramente al riguarda definendo incostituzionali quelle norme regionali, come nel caso delle Marche, che pretendono di legiferare su questioni di ordine nazionale.

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Cosa devo fare se arriva il fermo amministrativo auto da parte dell’Agenzia delle Entrate Riscossione? Il bollo va pagato lo stesso?

Cosa devo fare se arriva il fermo amministrativo auto da parte dell’Agenzia delle Entrate Riscossione? Il bollo va pagato lo stesso?
Un provvedimento di fermo amministrativo per auto e moto è stato emesso nei vostri confronti e volete sapere come cancellarlo?

Di solito il fermo amministrativo per auto e moto lo emette l’ente di riscossione ex Equitalia, ora Agenzia delle Entrate Riscossione. Le procedure del fermo amministrativo valgono però per tutte le agenzie di riscossione sul terreno nazionale.

Questo provvedimento comporta il divieto di circolazione per il proprio veicolo; lo scorso anno sono state introdotte delle novità nelle procedure, inoltre sono nate molte questioni sulla obbligatorietà del pagamento del bollo anche per veicoli sottoposti a fermo amministrativo.

Vediamo nello specifico tutte le novità.

Fermo amministrativo auto: cos’è e cosa comporta?

Se vi viene recapitata una cartella esattoriale, dall’ex Equitalia o da un qualsiasi altro ente preposto alla riscossione, e questa non viene pagata entro 60 giorni, scatta un procedimento cautelare, e poi esecutivo, di blocco dei veicoli a motore.

Sono le procedure cosiddette di ganasce fiscali, attivate in seguito all’insolvenza di un debito, prese per cautelare il creditore.

Oggetto del blocco sono tutti i veicoli a motore intestati al debitore: automobili, moto, scooter, macchine agricole, pullman, ecc.

Il fermo comporta il divieto di circolazione su strada, l’impossibilità di radiare il veicolo dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA), di demolirlo o esportarlo all’estero.

Il veicolo potrà essere venduto, ma i divieti rimarranno in vigore anche per il nuovo proprietario fino a quando il debito non verrà ripagato.

Chi contravviene alle regole incorre in una sanzione amministrativa che va dai 1.988 ai 7.953 euro, oltre ovviamente al sequestro del veicolo.

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Bollo auto dovuto anche in caso di fermo amministrativo fiscale.

Bollo auto dovuto anche in caso di fermo amministrativo fiscale. A stabilirlo è stata la Corte Costituzionale con l’ordinanza n. 192/2018.
Bollo auto, si paga anche in caso di fermo amministrativo

Bollo auto dovuto anche in caso di fermo amministrativo, qualora sia di natura fiscale e qualora lo richieda la Regione. È questo quanto confermato dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 192 del 5 novembre 2018.

Non sempre in caso di fermo amministrativo è prevista l’esenzione dal pagamento del bollo auto, perché così come sottolineato nella pronuncia della Corte, non si paga per legge soltanto in caso di “ganasce” dovute a violazioni del Codice della Strada.

In tal caso è la legge che ha istituito il bollo auto a prevedere esplicitamente l’esenzione dal pagamento del bollo in caso di fermo amministrativo. Al contrario, nel caso in cui il blocco dell’auto sia dovuto ad inadempimenti di natura fiscale, è legittima la richiesta di pagamento dell’importo da parte della Regione.

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